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#236Cosa si intende per "salamoia"?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

La salamoia (brine) è il fluido termovettore, una miscela di acqua e antigelo, che circola lato sorgente nelle pompe di calore geotermiche a circuito chiuso. Scambia calore con il terreno tramite le sonde geotermiche senza mai entrare in contatto con l'esterno, e individua la categoria salamoia/acqua del Conto Termico.

Conto Termico 3.0: la salamoia è il fluido glicolato a circuito chiuso che scambia calore col terreno nelle sonde geotermiche, distinto dall'acqua di falda a circuito aperto

Cosa è e dove circola

Nel linguaggio dei Regolamenti Ecodesign la salamoia (in inglese brine, sigla B come in B/W) è il fluido che scorre lato sorgente esterna di un impianto geotermico.

È una miscela di acqua e liquido antigelo, di solito glicole, necessaria a evitare il congelamento quando la temperatura di scambio col terreno scende verso lo zero.

Questo fluido circola in un sistema a circuito chiuso: tubazioni sigillate, le sonde geotermiche, posate in orizzontale a bassa profondità o in verticale dentro pozzi.

La salamoia assorbe il calore dal terreno e lo porta all'evaporatore della pompa di calore, senza mai miscelarsi con l'ambiente esterno.

La differenza con l'acqua di falda

È la distinzione che conta ai fini del Conto Termico. Una pompa di calore ad acqua di falda lavora a circuito aperto: preleva l'acqua dal sottosuolo, la fa passare nello scambiatore e la restituisce all'ambiente.

Il decreto esclude i sistemi a circuito aperto e su acque superficiali dalla definizione di pompa di calore geotermica: quelle macchine sono acqua/acqua (energia idrotermica), mentre la categoria salamoia/acqua resta riservata alle sonde a circuito chiuso, come illustra la FAQ sulle pompe di calore idroniche e le loro sorgenti.

Perché la distinzione incide sull'incentivo

La sorgente cambia la temperatura di prova dei dati di targa. Per le macchine salamoia/acqua la Prated e l'efficienza sono certificate con fluido in ingresso a 0°C, che simula il ritorno glicolato dalle sonde in pieno inverno.

Per le acqua/acqua di falda il riferimento di prova è invece 10°C. I requisiti minimi delle geotermiche salamoia/acqua sono nella Tabella 4 dell'Allegato 1, con i coefficienti Ci nella Tabella 9 dell'Allegato 2.

Un esempio pratico

Una villetta installa una pompa di calore geotermica con due sonde verticali da 100 metri, in cui circola acqua glicolata.

Quel fluido è la salamoia: la macchina si classifica come salamoia/acqua e i dati di targa vanno letti alla temperatura di prova di 0°C.

Se invece la villetta prelevasse acqua da un pozzo di falda restituendola a valle, sarebbe un circuito aperto acqua/acqua, con prova a 10°C.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 (Tabella 4) e Allegato 2 (Tabella 9); Regole Applicative, Paragrafo 9.9.1; Regolamento UE 813/2013; Webinar GSE 3 febbraio 2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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