#235Le PdC idroniche (acqua-acqua) che scambiano lato sorgente con drycooler, con sonde geotermiche o con più sorgenti contemporaneamente: come si inquadrano ai fini del CT 3.0? Le PdC aria-acqua sono incentivate?
Le pompe di calore aria-acqua sono esplicitamente incentivate e rientrano tra le tipologie principali previste dal Decreto e dalle Regole Applicative (regolate dal Regolamento UE 813/2013). Per quanto riguarda le altre configurazioni, la classificazione ai fini dell'incentivo dipende dalla tipologia di sorgente esterna e dal fluido termovettore con cui la macchina scambia calore, come definito dai regolamenti Ecodesign e riportato nelle Tabelle del Decreto:
- Sonde geotermiche: Se l'impianto utilizza sonde geotermiche a circuito chiuso (in cui circola un fluido glicolato), la pompa di calore si classifica come Salamoia/Acqua (Brine/Water) o Salamoia/Aria.
- Acqua di falda/superficiale: Se l'impianto preleva acqua direttamente (circuito aperto), si classifica come Acqua/Acqua o Acqua/Aria.
- Dry cooler: Se la pompa di calore è una macchina acqua/acqua abbinata a un dry cooler (dissipatore ad aria), tecnicamente la macchina lavora su un circuito idronico, ma la sorgente termica finale è l'aria. La certificazione della macchina (Product Fiche) determina la categoria di accesso (solitamente Acqua/Acqua o Salamoia/Acqua a seconda del fluido intermedio). È fondamentale che la tipologia selezionata sul Portale corrisponda a quella indicata nella certificazione del produttore e che vengano rispettati i requisiti di efficienza (SCOP/ηs) specifici per quella categoria (es. Tabella 5 o 9 del Decreto).
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Tabella 5 e Allegato 2 - Tabella 9; Regole Applicative, Tabella 27; Webinar 3 febbraio 2026
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