#384Come si richiede il tutor (servizio di tutoraggio) del GSE, per le PA e per le imprese?
Sia le Pubbliche Amministrazioni sia le imprese richiedono l'assistenza del GSE, il cosiddetto tutoraggio, dopo essersi registrate all'Area Clienti GSE: si apre una richiesta nella sezione Supporto del sito oppure si chiama il Numero Verde 800.16.16.16. Non esiste una figura di "tutor" definita dal decreto, il termine indica i servizi di accompagnamento del GSE.

Cos'è il "tutor" del GSE e su cosa può aiutarti
Nel Conto Termico 3.0 si parla spesso di tutor per le PA e per le imprese, ma qui nasce un equivoco da sciogliere. Il decreto ministeriale del 7 agosto 2025 e le Regole Applicative non introducono nessuna figura formale con questo nome. Quello che comunemente chiamiamo tutor è il servizio di assistenza e accompagnamento che il GSE mette a disposizione di chi accede all'incentivo, con le informazioni ufficiali raccolte nella sezione Conto Termico 3.0 del sito GSE.
Il fondamento normativo è l'articolo 23 del decreto, dedicato alle misure di accompagnamento. La norma stabilisce che il GSE promuove la conoscenza del meccanismo e mette a disposizione dei destinatari degli incentivi gli strumenti utili a realizzare gli interventi di riqualificazione. Parliamo di supporto informativo, di chiarimenti sulla compilazione delle richieste sul portale e di assistenza durante l'istruttoria.
Il servizio si rivolge a chi ha dubbi operativi, per esempio quando devi capire:
- come censire l'edificio;
- quali documenti allegare;
- come interpretare un requisito tecnico.
Non sostituisce il professionista che redige la diagnosi o l'asseverazione e non entra nel merito della progettazione, perché il suo compito è accompagnarti nel dialogo con il GSE.
Il primo passo per PA e imprese è l'Area Clienti GSE
Il punto di partenza è identico per una Pubblica Amministrazione e per un'impresa. Bisogna essere registrati come Operatori in Area Clienti GSE. Chi è già registrato per altri servizi non deve creare un nuovo account, perché usa le credenziali che già possiede oppure lo SPID e attiva al suo interno il servizio dedicato al Conto Termico 3.0.
Solo dopo l'accesso all'Area Clienti si può operare sul Portaltermico e inserire le richieste. Dallo stesso ambiente si raggiungono anche i canali di supporto, perché l'assistenza del GSE è integrata con l'identità dell'operatore e le richieste vengono ricondotte alla posizione corretta. Registrarsi in Area Clienti è quindi il primo passo anche solo per chiedere aiuto, non solo per presentare la domanda.
Come richiede l'assistenza una Pubblica Amministrazione?
Per una PA il percorso segue i canali di supporto ordinari del GSE, con un aggancio normativo in più. L'articolo 23 del decreto prevede che le regioni e gli enti locali, per promuovere gli interventi incentivabili, possano avvalersi dei servizi di supporto resi disponibili dal GSE. È il riferimento che dà solidità al cosiddetto tutoraggio per la Pubblica Amministrazione.
L'ente accede all'Area Clienti con l'utenza intestata all'amministrazione e apre una richiesta di assistenza dalla sezione Supporto, dove specifica di operare come Pubblica Amministrazione nel Conto Termico 3.0. Quando si fa seguire da un tecnico esterno conviene chiarire prima i ruoli, perché operare per conto di una PA come soggetto delegato ha regole proprie, distinte dalla semplice richiesta di supporto informativo.
Come la richiedono imprese ed ETS economici?
Per le imprese e per gli ETS che svolgono attività economica valgono gli stessi canali. L'impresa si registra in Area Clienti con la propria ragione sociale e partita IVA, attiva il servizio Conto Termico 3.0 e apre la richiesta di assistenza dalla sezione Supporto oppure chiama il Numero Verde.
Per le imprese il Conto Termico segue però regole in parte specifiche, dalla richiesta preliminare obbligatoria prima dell'avvio dei lavori fino alle intensità di aiuto del Titolo V del decreto. Per questo l'assistenza in fase di compilazione conta parecchio, perché molti quesiti riguardano se e come la richiesta preliminare per le imprese vada presentata sul portale, un passaggio che, se sbagliato, può pregiudicare l'ammissibilità.
Numero verde, supporto online e cosa non confondere
I canali di contatto sono due e valgono per tutti:
- il Numero Verde 800.16.16.16, gratuito, per l'assistenza telefonica;
- il supporto online, cioè la sezione Supporto del sito GSE, dove si compila il modulo e si apre una pratica tracciabile.
Il canale online è quello da preferire quando la domanda è tecnica e conviene lasciarne traccia scritta.
Attenzione a non confondere tre ruoli diversi:
- il tutoraggio del GSE, l'assistenza di chi gestisce l'incentivo;
- il referente tecnico, la persona che il beneficiario indica in domanda come interlocutore verso il GSE;
- il soggetto delegato, chi presenta e gestisce la pratica per conto del beneficiario, sulla base di una delega formale e non di una telefonata al supporto.
Distinguere questi tre profili evita di indirizzare la richiesta al canale sbagliato.
Un esempio pratico
Prendiamo due casi tipici, per vedere il percorso dall'inizio alla fine.
Un Comune di 4.000 abitanti vuole sostituire la caldaia della scuola elementare e ha dubbi sulla documentazione da caricare. Il funzionario accede all'Area Clienti con l'utenza del Comune, verifica che il servizio Conto Termico 3.0 sia attivo, poi apre dalla sezione Supporto una richiesta in cui descrive il caso e allega lo screenshot dello step del portale che gli dà problemi. In alternativa chiama il Numero Verde per un primo orientamento telefonico. L'assistenza risponde sul canale scelto e ricollega la richiesta all'utenza dell'ente.
Una piccola impresa edile che opera come soggetto responsabile su un capannone deve capire come inserire la richiesta preliminare prima di aprire il cantiere. Il titolare, già registrato in Area Clienti per altri servizi, attiva il Conto Termico 3.0 con le credenziali esistenti e apre una richiesta di supporto in cui specifica di essere un'impresa. Anche qui resta disponibile il canale telefonico per i chiarimenti rapidi, mentre il supporto online conviene per i quesiti che richiedono una risposta documentata.
In entrambi i casi il presupposto è lo stesso: prima l'Area Clienti, poi la richiesta di assistenza. Cambia il profilo del richiedente, PA o impresa, non lo strumento con cui si chiede aiuto.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 23 (Misure di accompagnamento); Regole Applicative CT 3.0; Guida al Portaltermico CT 3.0; Webinar GSE 12/01/2026 e 26/01/2026
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