Vai al contenuto principale

Workshop CT 3.0 — Corso disponibile! Iscriviti ora

Nuova

#510Un'azienda immobiliare sostituisce le centrali a gas di tre palazzine contigue (6 numeri civici, 12 scale) con 12 pompe di calore autonome: quante domande al Conto Termico 3.0 servono? Una, tre (una per palazzina) o dodici (una per impianto)?

Non dodici. Il Conto Termico è edificio-centrico: le domande si contano per edificio catastale, non per numero di impianti, civici o scale. Le pompe di calore autonome che insistono sullo stesso edificio confluiscono in un'unica domanda multi-intervento. Nel caso tipico di tre palazzine con tre particelle distinte servono tre domande, una per palazzina.

Conto Termico 3.0 edificio-centrico: tre palazzine con dodici pompe di calore autonome danno luogo a tre domande, una per edificio catastale, non a dodici domande

Il Conto Termico è "edificio-centrico"

Il punto di partenza è la struttura stessa del portale. Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo rigorosamente edificio-centrico: prima si censisce l'edificio nella sezione "Edifici", inserendo i dati catastali (Comune, Foglio, Particella ed eventuali Subalterni), e il portale genera un Codice Edificio univoco. Solo dopo si crea la richiesta e la si associa a quel codice.

La conseguenza è netta: la domanda si aggancia all'edificio, non al singolo impianto. È questo il criterio che governa il conteggio delle istanze, e non il numero di macchine installate.

Da cosa dipende il numero di domande?

Dal numero di edifici catastali distinti, cioè dai Codici Edificio generati da particelle catastali differenti o da corpi di fabbrica strutturalmente indipendenti. Non dipende invece:

  • dal numero di impianti: dodici pompe di calore non significano dodici domande;
  • dal numero di numeri civici o di scale: sono soltanto dettagli di ubicazione. La voce "numero di scale" nel censimento serve a descrivere il fabbricato, non a moltiplicare le pratiche.

I sei civici e le dodici scale, quindi, non aprono dodici istanze: servono solo a collocare correttamente i generatori e le utenze (subalterni) dentro le schede tecniche.

Più pompe di calore sullo stesso edificio: una sola domanda

Quando sullo stesso Codice Edificio insistono più generatori autonomi, vanno inseriti tutti in un'unica domanda in modalità multi-intervento. La definizione normativa di multi-intervento è proprio "la realizzazione contestuale sul medesimo edificio di più interventi degli articoli 5 e 8, progettati come un unico progetto".

Il portale calcola ogni pompa di calore in modo indipendente, con il suo algoritmo, e l'incentivo complessivo è la somma dei singoli contributi. Non è consentito aprire una pratica per ogni macchina: gli impianti autonomi che servono utenze diverse restano tecnicamente separati, ma sullo stesso edificio confluiscono in una sola istanza.

Il proprietario unico permette di accorpare gli edifici?

No. L'unicità dell'azienda proprietaria è irrilevante ai fini del numero di domande. Avere un solo Soggetto Responsabile non consente di derogare alla regola edificio-centrica per accorpare in un'istanza sola interventi su edifici catastalmente diversi e non comunicanti.

L'unico caso in cui la disponibilità di più edifici da parte di un unico proprietario permette di accorparli è la centralizzazione (Art. 10, comma 3 del Decreto): quando si sostituiscono i generatori individuali di più edifici per realizzare un'unica centrale termica comune. Qui però si installano dodici pompe di calore autonome, separate e gestite singolarmente, quindi questa deroga non si applica.

Un esempio pratico

Tutto si riduce a come sono accatastate le tre palazzine. Ecco i tre esiti possibili, con le dodici pompe di calore sempre ripartite in domande multi-intervento.

Situazione catastale delle palazzineDomande da presentare
Tre particelle catastali distinte3 domande, una per palazzina (4 PdC ciascuna)
Un'unica particella, corpi di fabbrica collegati1 domanda con tutte le 12 PdC
Un'unica particella, corpi di fabbrica indipendenti3 domande, una per corpo di fabbrica

Nella situazione più frequente, tre palazzine contigue ma distinte corrispondono a tre particelle e quindi a tre domande, ciascuna con le 4 pompe di calore di quella palazzina (2 civici per 2 scale). Se invece il lotto è un'unica particella, le Regole Applicative consentono sia il censimento unico (1 domanda) sia la scissione per singolo corpo di fabbrica indipendente (3 domande), spesso preferibile per non appesantire un'unica istruttoria con dodici macchine. Il numero esatto va confermato sulla visura catastale. Per la procedura resta il riferimento alla pagina Conto Termico del GSE.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 10 comma 3; Regole Applicative, Paragrafi 12.4, 12.10 e 12.10.2; Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0; Webinar 19/01/2026

Vedi tutte le FAQ di "PORTALE E ASPETTI OPERATIVI"
Corso Disponibile

Workshop Conto Termico 3.0

Corso online on-demand

Impara a gestire le pratiche del Conto Termico 3.0 con il corso pratico pensato per professionisti e tecnici del settore. 8 casi pratici sviluppati passo passo.

Iscriviti al Workshop

FAQ Più Utili