#504Esiste un elenco completo delle condizioni "vincolanti" del portale GSE, cioè le scelte nelle tendine che bloccano la pratica o ne condizionano l'esito, e una checklist delle verifiche preliminari da fare prima del caricamento?
No, il GSE non pubblica una singola checklist scaricabile delle condizioni vincolanti, ma il nuovo Portaltermico esegue controlli di validazione incrociata in tempo reale: alcune scelte nelle tendine bloccano l'invio della domanda, altre tagliano l'incentivo o espongono al rigetto in fase di verifica. Conoscere in anticipo questi controlli equivale, di fatto, ad avere quella checklist preliminare.

La domanda è del tutto legittima, perché il passaggio al nuovo Portaltermico ha spostato gran parte dei controlli dalla fase di istruttoria documentale a quella di compilazione. Molti errori che un tempo emergevano dopo settimane, con una richiesta di integrazione, oggi vengono intercettati subito dal sistema. Per orientarsi conviene distinguere i due tipi di segnalazione che il portale produce e poi scorrere, area per area, le scelte che fanno scattare un blocco. Un riferimento utile prima ancora di entrare nel portale è la FAQ sulla verifica automatica dei costi massimi ammissibili, perché spiega come il sistema confronta in tempo reale spese inserite e massimali.
Come funzionano i controlli automatici del Portaltermico?
I dati che inserisci sono sottoposti a una verifica automatica di rispondenza ai requisiti minimi e di congruità dei costi, eseguita mentre compili e non solo all'invio. Da qui nascono due famiglie di messaggi che è importante non confondere:
- Alert bloccanti: impediscono materialmente di proseguire o di trasmettere la domanda. Sono tipici delle incompatibilità normative, come un'impresa che prova a selezionare un impianto a gas, e dei dati anagrafici incompleti.
- Alert di attenzione: non fermano la pratica, ma segnalano un parametro fuori soglia o un rischio. Il caso più frequente è lo sforamento dei massimali, che non blocca nulla ma porta il portale a ricalcolare l'incentivo sul tetto di spesa anziché sulla cifra che hai digitato.
Capire a quale famiglia appartiene una segnalazione cambia la reazione corretta: il blocco va risolto prima di andare avanti, mentre l'attenzione va valutata perché potrebbe ridurre l'incentivo atteso senza che la domanda risulti irregolare.
Registrazione e abbinamenti: le tendine che bloccano la selezione
La prima barriera è la fase di identificazione del soggetto. Tutti gli attori coinvolti, dal Soggetto Responsabile al delegato alla ESCo, devono già essere censiti come operatori in Area Clienti. Se un soggetto delegato inserisce solo il codice fiscale ma è privo della partita IVA dove questa è dovuta, il sistema si ferma. Allo stesso modo, se operatore e tecnico non sono associati, l'inserimento del PIN generato dall'operatore diventa obbligatorio per proseguire.
Subito dopo intervengono i filtri sugli abbinamenti obbligatori, che precludono certe combinazioni a seconda della natura del soggetto e della tecnologia scelta:
- Vincolo del gas per imprese ed ETS economici: se in anagrafica il soggetto è qualificato come impresa o ETS economico, il portale blocca la selezione di caldaie a condensazione, pompe di calore a gas e sistemi ibridi a gas, vietati per queste categorie.
- Fotovoltaico (II.H) e colonnine (II.G) mai da soli: questi interventi non sono selezionabili in autonomia. Il portale obbliga ad associarli a una pompa di calore, e se a quel punto scegli una pompa a gas o un ibrido restituisce un errore, perché l'abbinamento è ammesso solo con pompe di calore elettriche.
- nZEB (II.D) che assorbe gli altri interventi: selezionando la trasformazione in edificio a energia quasi zero il portale impedisce di spuntare interventi aggiuntivi, perché l'nZEB li ricomprende già tutti.
- Involucro del Titolo II per privati e imprese: ammesso solo se l'edificio ricade in una categoria catastale del terziario, e il sistema incrocia il dato con la visura per confermarla.
Quali requisiti tecnici minimi fanno scattare l'alert?
Quando compili le maschere tecniche con valori inferiori ai limiti di legge, il sistema rileva la non rispondenza e segnala l'anomalia. Da ricordare che per le pompe di calore non si inserisce più il COP nominale ma lo SCOP e l'efficienza stagionale, come spiegato nella FAQ su come si calcola l'efficienza media stagionale richiesta dal portale. Per i sistemi ibridi il controllo riguarda invece il rapporto 0,5 tra potenza della pompa di calore e della caldaia.
Le soglie principali che sbloccano la compilazione sono riepilogate qui sotto:
| Tecnologia | Parametro controllato | Soglia da rispettare |
|---|---|---|
| Pompa di calore aria/acqua, bassa temperatura | Efficienza stagionale (ηs) e SCOP, clima average | ηs almeno 125% e SCOP almeno 3,2 |
| Sistema ibrido factory made (III.B) | Rapporto potenza PdC su potenza caldaia a condensazione | minore o uguale a 0,5 |
| Caldaia a biomassa (III.C) | Certificato ambientale e accumulo termico | 5 stelle (D.M. 186/2017) e accumulo almeno 20 dm³ per kWt |
| Fotovoltaico abbinato (II.H) | Potenza di picco e produzione attesa (PVGIS) | tra 2 kW e 1 MW, non oltre la potenza del punto di prelievo |
Per la biomassa, oltre al certificato a 5 stelle, il portale verifica che il rendimento termico utile non sia inferiore all'algoritmo 87 più log della potenza nominale. Per il fotovoltaico, il controllo sulla produzione stimata impedisce che l'energia prodotta superi il 5% della somma dei consumi elettrici medi annui e dei consumi termici equivalenti.
Catalogo GSE o inserimento manuale: il bivio che cambia tutto
Nel menù a tendina della generazione post operam, la risposta alla domanda "L'apparecchio è a catalogo?" apre due percorsi di validazione molto diversi, ed è uno dei punti dove conviene decidere con consapevolezza:
- "Sì", apparecchio scelto da catalogo: i dati tecnici si autocompilano, la verifica si considera superata in automatico e il GSE non richiede le certificazioni del produttore. È la strada che mette al riparo dai rigetti per le performance della macchina, ora che il catalogo degli apparecchi prequalificati è disponibile online.
- "No", inserimento manuale: devi digitare marca, modello e potenze, il portale esegue il controllo incrociato e diventa obbligatorio caricare l'asseverazione del tecnico e le schede del produttore quando l'incentivo supera i 3.500 euro o i 35 kW, come ricorda la FAQ sul limite dei 3.500 euro oltre il quale serve l'asseverazione. Qui ogni errore di battitura nei parametri espone al rischio di inammissibilità.
Quali errori burocratici e temporali fanno respingere la domanda?
Alcuni controlli non riguardano la tecnologia ma le scadenze e le procedure, e sono tra i più insidiosi perché difficilmente recuperabili a posteriori:
- Richiesta preliminare mancante (imprese ed ETS): per i soggetti obbligati, l'assenza della ricevuta di presa d'atto della richiesta preliminare antecedente all'avvio dei lavori rende improcedibile l'accesso diretto. Su come e quando presentarla c'è la FAQ dedicata alla richiesta preliminare delle imprese sul portale.
- Termine dei 90 giorni: in accesso diretto, una data di conclusione dell'intervento antecedente di oltre 90 giorni rispetto alla data di invio telematico comporta l'inammissibilità automatica della pratica.
- Sovracompensazione: se l'algoritmo rileva che la somma tra incentivo del Conto Termico, altre risorse pubbliche dichiarate ed eventuale IVA supera il 100% del costo dell'investimento, scatta un alert per violazione del divieto di doppio finanziamento.
In pratica, la checklist che cercavi non è un file unico ma la sequenza di questi controlli: verifica prima la registrazione di tutti i soggetti, controlla la compatibilità tra natura del soggetto e interventi selezionabili, prepara i parametri tecnici secondo le soglie di legge, decidi consapevolmente tra catalogo e inserimento manuale, e tieni sotto controllo massimali, scadenze e altri incentivi percepiti. Tutte queste regole derivano dalle regole applicative del Conto Termico 3.0 pubblicate dal GSE e dal decreto attuativo.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5, 8, 14, 15, 18, 25; Regole Applicative, Paragrafi 4.1, 6.1, 6.5, 9.8, 9.9, 9.10; Webinar 19/01/2026
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