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108 FAQ totali

Tipologie di Pompe di Calore: Split, Multisplit, Vrf

#199Il limite di 12 kW per gli split è relativo a singola macchina o come somma delle macchine totali? Gli split >12 kW e i multisplit >12 kW sono esclusi dal CT 3.0 o vengono trattati come VRF/VRV? Esistono VRF <12 kW e multi split >12 kW: vengono esclusi o semplicemente cambiano denominazione? Qual è la motivazione tecnica dell'esclusione degli split sopra i 12 kW?

Il limite dei 12 kW è un vincolo normativo derivante dai Regolamenti Europei Ecodesign che definiscono i requisiti minimi di accesso e il metodo di calcolo della potenza (Prated).

  • Split/Multisplit: Secondo il Conto Termico 3.0 e il Regolamento UE 206/2012, la categoria "Split/Multisplit" comprende apparecchi con potenza termica nominale (Prated) inferiore o uguale a 12 kW. Se un sistema split/multisplit ha una potenza superiore a 12 kW, non rientra in questa specifica categoria normativa (Reg. 206/2012) e quindi tecnicamente non è incentivabile come tale nel CT 3.0, a meno che non possa essere riclassificato secondo un altro regolamento (es. Reg. 2281/2016 per VRF o altre pompe aria/aria > 12 kW).
  • VRF/VRV: Per questa categoria, il Conto Termico 3.0 incentiva sistemi con potenza termica utile nominale (Pn) maggiore di 12 kW (Reg. 2281/2016). I VRF sotto i 12 kW non sono esplicitamente menzionati come categoria autonoma incentivabile nel nuovo decreto se non rientrano nelle definizioni del Reg. 206/2012. In sintesi, la "denominazione commerciale" nel portale guida la scelta del regolamento applicabile: se si seleziona "Split/Multisplit", il sistema si aspetta una potenza ≤ 12 kW. Se la macchina ha potenza > 12 kW, deve rispondere ai requisiti (es. ηs, SCOP) previsti per le macchine aria/aria > 12 kW (Reg. 2281/2016), tipicamente associate a VRF o Rooftop.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Tabella 3; Webinar 3 febbraio 2026; Regole Applicative, Tabella 27

#200Ho provato sul portale: non permette di inserire la potenza del nuovo split 2,4 kWt.

Come emerso durante il webinar, sono state segnalate difficoltà nell'inserimento di valori decimali o molto bassi nel campo della potenza. Se il portale non accetta "2,4", si tratta verosimilmente di un problema di formattazione (virgola vs punto) o di un bug temporaneo del sistema in fase di avvio. Normativamente non vi è un limite inferiore di potenza che escluda uno split da 2,4 kW, purché rispetti i requisiti di efficienza (SCOP/ηs). È necessario segnalare l'errore specifico tramite l'assistenza clienti del GSE.

Fonti: Webinar 3 febbraio 2026

#201Quale è esattamente la definizione di Prated per le unità aria-aria (split e multisplit)?

Per le pompe di calore aria-aria con potenza ≤ 12 kW (Split e Multisplit), la Prated (Potenza termica nominale) corrisponde alla capacità di riscaldamento dichiarata alle condizioni di progettazione di riferimento. Secondo il Regolamento UE 206/2012, questa potenza coincide con il carico teorico per il riscaldamento (Pdesignh) calcolato alla temperatura di progetto di riferimento, che per la zona climatica media ("Average") è fissata a -10°C.

Fonti: Webinar 3 febbraio 2026; Regole Applicative, Paragrafo 12.6

#202Per PdC A/W e W/W con Pdesign > 400 kW (soggette a Reg. 2281/2016): la Prated coincide con Pdesign (-10°C) o con Prated (7°C)?

Per le pompe di calore Aria/Acqua (A/W) e Acqua/Acqua (W/W) con potenza superiore a 400 kW, si applica il Regolamento UE 2281/2016. A differenza del Reg. 813/2013 (che usa Pdesignh a -10°C), il Reg. 2281/2016 definisce la Prated come la capacità di riscaldamento misurata alle condizioni nominali standard.

  • Per le Aria/Acqua > 400 kW, la Prated è riferita a temperatura aria esterna +7°C (bulbo secco) e temperatura acqua uscita 35°C (o 55°C).
  • Per le Acqua/Acqua > 400 kW, la Prated è riferita alle condizioni standard della sorgente (es. acqua di falda a 10°C). Le Regole Applicative (Tabella 27\) confermano che per il Reg. 2281/2016 la potenza di riferimento è la Prated e non la Pdesignh.

Fonti: Webinar 3 febbraio 2026; Regole Applicative, Tabella 27; D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 Tabella 3

#203Come vanno valutate le unità che vanno sopra i 400 kW che escono dal Reg. 813?

Le unità con potenza termica nominale superiore a 400 kW non rientrano più nel campo di applicazione del Regolamento UE 813/2013, ma ricadono sotto il Regolamento UE 2281/2016. Pertanto:

  1. I requisiti minimi di efficienza (ηs) da rispettare sono quelli indicati nella Tabella 3 del Decreto per il Reg. 2281/2016 (es. ηs 137% o 125% a seconda della tipologia).
  2. La potenza da utilizzare per il calcolo dell'incentivo è la Prated definita secondo il Reg. 2281/2016 (condizioni standard, es. A7/W35) e non la Pdesignh a -10°C.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Tabella 3; Webinar 3 febbraio 2026

#204La contabilizzazione globale obbligatoria sopra i 200 kW: si riferisce alla potenza delle apparecchiature ante o post intervento? Alla Prated della PdC? È obbligatoria anche per un impianto che serve una sola unità? Come si fa a contabilizzare impianti >200 kW ad espansione diretta? È obbligatoria anche per i sistemi VRV?

Riferimento Potenza: L'obbligo di installare sistemi di contabilizzazione del calore scatta se l'impianto installato (post-operam) ha una potenza termica utile nominale totale maggiore o uguale a 200 kW. Per le pompe di calore, si fa riferimento alla potenza utile nominale (Pn, o Prated nelle condizioni standard).

Utenze: L'obbligo riguarda la contabilizzazione dell'energia termica prodotta, quindi si applica anche se l'impianto serve un unico edificio o una sola unità immobiliare (contabilizzazione in centrale termica).

Espansione diretta (VRF/VRV): Per i sistemi a espansione diretta (come i VRF) con potenza > 200 kW, la misurazione diretta dell'energia termica è tecnicamente complessa. In questi casi, è ammessa la stima dell'energia termica prodotta attraverso metodologie indirette basate sui consumi elettrici e sui dati di funzionamento (es. tramite il sistema di controllo proprietario che calcola l'energia resa), purché asseverata da un tecnico abilitato che ne attesti l'affidabilità.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 comma 1 lett. a); Regole Applicative, Paragrafo 12.8; Webinar 3 febbraio 2026

#205La telegestione di un impianto VRV rientra tra le spese ammissibili?

Sì. Tra le spese ammissibili per la sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore (Intervento III.A) rientrano le spese per i dispositivi di controllo e regolazione, nonché per i sistemi di telegestione e monitoraggio energetico dell'impianto. Questo vale anche per i sistemi VRV, in quanto la telegestione contribuisce all'efficienza e alla corretta conduzione dell'impianto.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9.2 e Art. 9 del Decreto

#206E' incentivabile la sostituzione di una pompa di calore elettrica aria-aria (del 2014) con un'altra pompa di calore, ovviamente con migliori prestazioni?

Sì, la sostituzione è incentivabile. Il Conto Termico 3.0 ammette la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con nuovi impianti a pompa di calore ad alta efficienza, senza porre limiti nella tipologia di alimentazione del generatore sostituito (che può quindi essere anche elettrico, come una vecchia pompa di calore).

Ecco i dettagli e le condizioni specifiche per questo caso:

  1. Ammissibilità della sostituzione: Le Regole Applicative prevedono esplicitamente il caso in cui il generatore sostituito sia una pompa di calore. In questa circostanza, è richiesto un onere documentale specifico: è necessario inviare la fotografia delle targhe del vecchio generatore dalle quali si evinca la potenza termica in riscaldamento (o documentazione tecnica equivalente) per il calcolo dell'incentivo e la verifica di eventuali potenziamenti.
  2. Sostituzione parziale (Novità CT 3.0): Per le pompe di calore aria-aria (tipologia split, multisplit o VRF/VRV), il Conto Termico 3.0 introduce un'importante novità: è ammessa anche la sostituzione della sola unità esterna, mantenendo le unità interne esistenti, a condizione che la nuova combinazione (unità esterna nuova + unità interne esistenti) sia certificata e garantita dal costruttore nel rispetto dei requisiti prestazionali. Nel precedente conto termico (2.0) era obbligatorio sostituire anche le unità interne.
  3. Requisiti di prestazione: La nuova pompa di calore deve rispettare i requisiti minimi di efficienza stagionale (SCOP e ηs) indicati nelle tabelle del Decreto (più stringenti rispetto al passato).
  4. Requisito "Esistente e Funzionante": Come per tutti gli interventi, l'impianto da sostituire (la vecchia pompa di calore del 2014) deve essere funzionante al momento dell'intervento.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9.4, Paragrafo 9.9.1; Webinar 03/02/2026; D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 comma 1 lett. a)

#207Nel caso di sostituzione di generatore a gas per il riscaldamento con un sistema a pompa di calore è possibile prevedere due generatori? Ovvero, due moto-condensanti con unità split interne.

Sì, è possibile. Le regole del Conto Termico 3.0 non vietano la sostituzione di un unico generatore preesistente con un sistema composto da più generatori (in questo caso due unità esterne moto-condensanti), purché il nuovo impianto sia dimensionato correttamente in base ai fabbisogni energetici dell'edificio.

Ecco gli aspetti operativi e normativi da considerare per questa configurazione:

  1. Calcolo dell'Incentivo (Somma delle Potenze): Quando un intervento prevede l'installazione di più generatori della stessa tipologia (es. due pompe di calore aria-aria), il coefficiente di valorizzazione dell'energia prodotta (Ci) necessario per il calcolo dell'incentivo viene individuato sulla base della somma delle potenze termiche nominali dei singoli generatori installati.

    Esempio: Se installi due macchine da 8 kW ciascuna, il coefficiente Ci sarà quello corrispondente alla fascia di potenza totale di 16 kW.

  2. Verifica del Potenziamento (>10%): È necessario confrontare la potenza termica totale del nuovo sistema (somma delle due moto-condensanti) con la potenza del vecchio generatore a gas sostituito.
    1. Se la nuova potenza complessiva supera di oltre il 10% quella del generatore sostituito, l'intervento si configura come "potenziamento".
    2. In questo caso, per accedere all'incentivo, sarà necessario fornire una giustificazione tecnica (all'interno dell'asseverazione o della relazione tecnica) che dimostri che il nuovo dimensionamento è necessario per coprire i reali fabbisogni termici dell'edificio (o per garantire il funzionamento efficiente della pompa di calore a basse temperature).
  3. Configurazione Tecnica: Le due unità devono servire le medesime utenze servite dal precedente impianto a gas. L'installazione di sistemi "multisplit" (o VRF/VRV) rientra pienamente nella tipologia di pompe di calore elettriche (Intervento III.A).

Fonti: Regole Applicative, Paragrafi 9.9.3, 12.7, Tabella 9 (Nota sui generatori multipli)

#480Intervento III.A per sostituzione caldaia a metano esistente con pompa di calore aria/aria multisplit (per il solo riscaldamento). L’incentivo va calcolato sulla somma delle potenze o sulle potenze singole?

Per il soddisfacimento del fabbisogno termico dell'edificio è previsto l'utilizzo di più macchine esterne, ognuna delle quali sarà collegata ad un certo numero di split interni. Ogni macchina esterna ha una potenza termica inferiore a 12 kW, ma, tutte sommate, superano i 12 kW (esempio: n° 3 macchine da 5 kW ciascuno). Ovviamente i valori dichiarati dal costruttore (rendimento e SCOP) sono relativi alla singola macchina esterna, quindi per potenze < 12 kW. Il calcolo dell'incentivo va effettuato relativamente alla singola macchina esterna, per cui il totale incentivo sarà pari alla somma degli incentivi delle singole macchine esterne? Oppure, essendo la somma complessiva > 12 kW bisogna operare diversamente?

Per rispondere al tuo quesito: il calcolo dell'incentivo va effettuato in base alle caratteristiche della singola macchina esterna e l'incentivo totale sarà pari alla somma degli incentivi calcolati per le singole macchine. Non si deve operare un "cambio di categoria" del sistema solo perché la somma delle potenze supera i 12 kW.

Calcolo incentivo conto termico 3.0 multisplit

  1. Il calcolo dell'Energia Termica Incentivata (Ei) è individuale. La normativa stabilisce che l'energia termica incentivata prodotta in un anno (Ei) debba essere calcolata da ciascun generatore singolarmente. Pertanto, per ogni singola macchina esterna da 5 kW, il Portaltermico calcolerà il rispettivo valore di Ei utilizzando i dati tecnici dichiarati dal costruttore per quella specifica unità:
    • La potenza termica alle condizioni standard (Prated).
    • Il coefficiente di prestazione stagionale (SCOP).
    • Il coefficiente di premialità (kp) legato all'efficienza stagionale della singola macchina rispetto ai requisiti minimi Ecodesign.

    Essendo macchine con Prated ≤12 kW, esse ricadono normativamente nel Regolamento Europeo Ecodesign 206/2012.

  2. La determinazione del Coefficiente di Valorizzazione (Ci) e la "somma delle potenze". È vero che le Regole Applicative stabiliscono un principio generale secondo cui: "Nei casi di interventi che prevedono più generatori della stessa tipologia il coefficiente [Ci] è individuato sulla base della somma delle potenze dei generatori di tipologia analoga". Tuttavia, applicando questa regola al tuo caso specifico (pompe di calore aria/aria), emerge un dettaglio fondamentale dettato dalle Tabelle del Decreto (Tabella 27 delle Regole / Tabella 9 del DM):
    • Per la tipologia "aria/aria" con denominazione commerciale "split/multisplit" (Reg. 206/2012), la tabella prevede esclusivamente la fascia di potenza Prated ≤12 kWt, assegnando un coefficiente Ci pari a 0,070.
    • Non esiste in tabella una riga per macchine "split/multisplit" con potenza superiore a 12 kW. Questo perché, a livello di normativa costruttiva europea, i sistemi aria/aria che superano i 12 kW ricadono sotto un altro regolamento (il Reg. 2281/2016) e cambiano denominazione commerciale, diventando sistemi VRF/VRV o Rooftop.

    Poiché stai fisicamente installando macchine certificate come "split/multisplit" ai sensi del Reg. 206/2012, esse non cambiano la loro natura commerciale o normativa per effetto della somma delle potenze. Pertanto, il coefficiente di valorizzazione Ci che verrà applicato a ciascuna macchina sarà quello previsto per la loro effettiva categoria costruttiva (0,070).

  3. L'Incentivo Totale e l'erogazione (Rate). In conclusione, l'algoritmo determinerà l'incentivo calcolando l'equazione Ia =Ei ⋅Ci per la prima macchina, poi per la seconda, poi per la terza, ecc., per poi sommare tutti i risultati.

    Dovrai prestare attenzione solo a due limiti generali del meccanismo:

    • Massimale di spesa: L'incentivo totale così calcolato non potrà in alcun caso superare il limite massimo del 65% delle spese ammissibili che avrete sostenuto per l'intervento.
    • Tempistiche di erogazione: Anche se le singole macchine sono molto piccole, ai fini dell'individuazione del numero di rate in cui ti verrà erogato l'incentivo, il GSE guarderà alla somma delle potenze. Se la somma totale delle macchine che andrai a installare rimane ≤35 kW (come nel tuo esempio di 15 kW totali), l'incentivo ti sarà erogato in 2 annualità costanti. (Se però l'importo totale dell'incentivo dovesse risultare inferiore o uguale a 15.000 €, riceverai l'intero importo in un'unica rata).

Fonti: Regole Applicative, Paragrafi 9.9.1, 9.9.3, 12.4; D.M. 7 agosto 2025, Articolo 2; Webinar 12 gennaio 2026

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